Fede e Follia
Erasmo e l'elogio
a cura del cap. d. m. Emilio Giuliano Bacigalupo
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Opinioni raccolte e suggerite quale spunto di riflessione
Mind, Energy and Civilization

L'autore del famoso e provocatorio libro nacque nel 1469 a Gouda vicino a Rotterdam, città il cui nome completa quelli di Desiderius Erasmus.
Filosofo umanista, ordinato sacerdote nel 1492, poi dispensato dai sacri uffici, viaggiatore culturale in Italia ed Europa; in Inghilterra pubblicò nel 1509 la sua opera più nota: "Elogio della follia" (in latino Stultitiae Laus , in greco Morias Enkomion).
Dedicò il libro a Tommaso Moro, che stimava molto, l'autore di "Utopia", il Cancelliere di Enrico VIII da questi condannato a morte nel 1535 per la sua lealtà al Pontefice di Roma.
Ma Erasmo condivideva molte delle dottrine riformate di Martin Lutero, così i documenti di entrambi i pensatori "eretici" vennero bruciati a Milano il 19 gennaio 1543. Nel frattempo Erasmo si era rifugiato a Friburgo e poi a Basilea, qui morendo nel 1536.
Il libro in questione é la satira argomentata della teologia scolastica e della immoralità clericale, sia cattolica che luterana: é una critica estesa al Nuovo Testamento, fautrice di una religione spirituale antidogmatica. Aggiungerei: é una "follia fideistica".
Questo filosofo-teologo venne contrastato duramente dalla società del tempo, laica e soprattutto ecclesiale, opponendo loro la razionalità al conformismo.
Utilizza con audacia il paradosso recuperando la transizione con l'apologia dissacrante per i "folli elogiati". Un paragone storico é forse in "Veritas" (vedere articolo precedente) quello di prendere atto che la vanità é anche propulsiva dell'ingegno e dell'impegno delle genti.
In tema di similitudine potrei riprendere l'opinione su "L'elogio del sospetto" già formulata anni fa su una rivista religiosa.
Erasmo scrive impersonificandosi nella "follia" con citazioni letterarie classiche e interpretando i peccati ordinari, compreso non a caso la "vanitas qoeletiana" prima accennata.
La pubblicazione in oggetto influenzò l'insegnamento della rettorica e l'efficacia del paradosso, catalizzando in parte la Riforma Protestante e, pur restando l'autore cattolico, stigmatizzò gli eccessi della Chiesa di Roma, anzi rifiutò il titolo offertogli di cardinale. Lo scrittore olandese vede in questa allegoria ottime basi di veridicità tra immedesimazione e contrasto, esalta il dinamismo dei "folli fedeli" elogiandoli anche per la loro architettura descrittiva e contenutistica.
Nel paragrafo 63 del libro ricorda l'Ecclesiaste (I,l5) dicendo quanto "infinito é il numero degli stolti" e cita Geremia (X,l5) per "ogni uomo é reso stolto dalla sua sapienza": quindi solo Dio possiede la sapienza". Pertanto l'ideologia, in particolare la Fede, può esasperarsi in Fondamentalismo e Fanatismo, insinuarsi nella Folla degenerando in Follia. Questo riferimento è volutamente aggiornato ai recenti atti di terrorismo in cui si può rovesciare il concetto in "Follia dell'Elogio", un'ossessione autoreferenziale.
Ecco però una conclusione a sorpresa del libro: nel paragrafo 68 Erasmo capovolge la lucidità del ragionamento ammettendo che la sua follia ha parlato a sproposito, prendendosi in giro. Infatti l'opera erasmiana é anche uno scherzo colto e dotto, una metafora ardita, un'allusione beffarda, una gogliardata universitaria. Quanto sopra ci porta alla nota lieta, ma seria, dei nostri giovani, fortunati sull'ala incentivante dello scambio reciproco della cultura e della conoscenza. L'acronimo ERASMUS infatti, dedicato alle attuali generazioni, é European Region Action Scheme for the Mobility of University Students.
1951 - Emilio Giuliano BacigalupoPermettetemi ora una digressione personale in ricordo della città così sopra menzionata.
Anzitutto mio padre (vedere l'articolo "Il naufragio del Tasmania") venne salvato nell'inverno l924 da una nave olandese e sbarcato a Rotterdam. Nell'estate l952 ero in "viaggio premio" dell'Istituto Nautico sul piroscafo "Maria Bibolini". Dopo Bona in Algeria (l'attuale Annaba dopo la fine del colonialismo francese), dopo Casablanca e NewCastle arriviamo a Rotterdam. La durezza delle mansioni e dell'ambiente di bordo erano tutt'altro che premianti; inoltre la nave ritornava nei porti sopra citati e rischiavo di perdere l'inizio dell'anno scolastico. Mi presentai al Consolato d'Italia ottenendo lo sbarco e il rientro in treno a Genova.
Che differenza tra questa "carretta del mare" e l'esperienza di Allievo Nautico dell'estate precedente, a 17 anni, sulla turbonave passeggeri "Atlantic" diretta a New York! (vedi foto del 1951)




[ Foto d'archivio ]Note:
Per la definizione di "rettorica" si rimanda alla Enciclopedia Dantesca, Treccani

Erasmus, acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students, è un programma di mobilità studentesca dell'Unione Europea.


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